Chi sei tu?
Da “dove” vieni, qual è il tuo background artistico?
Cosa vuoi raccontare con la tua fotografia?
Se si pensa che queste siano domande scontate allora forse si è stati troppo poco online nell’ultimo periodo.
Sembra che nel 2026 se si vuole approdare e farsi strada all’interno del “business dei matrimoni”, si debba per forza lavorare attraverso Instagram, abbracciando quello stile inconfondibile del social fatto di reel con audio di trend, storie parlate, caroselli e pubblicazioni continue.
Listini di prezzi preconfezionati, feed perfetti con descrizioni perfette, e siamo tutti “Destination” o “Luxury” Wedding Photographer.
E si finisce per essere la solita dannata goccia in mezzo al mare, totalmente anonimi e si obbligano le coppie a scegliere i fornitori solo in base al prezzo.
Ma io non sono “un fornitore”. Io sono Margherita Bandini e sono una fotografa che ha deciso di fare della propria passione il suo principale mestiere, lasciando indietro ogni certezza, ogni lavoro stabile con stipendio fisso. Lo dovevo a me stessa e alla mia pace.
Davanti a questo tipo di considerazione posso avere il desiderio di omologarmi ad un “trend”?
Immaginandomi di ottenere quale risultato?
Il Business dei matrimoni perde di vista una cosa fondamentale.
L’identità degli sposi e l’identità dei fornitori.
Perde di vista che noi fotografi siamo tutti persone uniche, con vissuti e visioni uniche e quindi con modi tutti diversi di raccontare quello che vediamo.
Ognuno di noi raccoglie immagini sempre diverse, facendo attenzione a dettagli differenti.
Ma perde di vista anche l’unicità delle coppie ed il fatto che non si può né parlare, né agire, né mostrarsi in modo pre-confezionato con gli sposi perché ognuno di loro ha una propria storia, le proprie timidezze, le proprie passioni, i propri sogni ed il modo di accogliere queste diversità è del tutto personale.
Poi sì, dobbiamo parlare anche di prezzo.
E si sa che non sono prezzi bassi.
Allora come scegliere un fotografo?
Intanto ricordandosi che è l’unico fornitore che confeziona un prodotto che resterà con voi tutta la vita.
Per cui la sua responsabilità nei vostri confronti non inizia e termina il giorno del matrimonio, ma si protrae nel tempo.
E poi sulla base di come ci siamo trovati assieme a lui e non di che tipo di reel ha pubblicato a mezzogiorno.
Pensateci bene se non valga ancora la pena uscire di casa, interrompere lo scroll convulso dei reel di Instagram e andare a bere un caffè con il fotografo che dovrà accompagnarvi in un momento così importante della vostra vita.
Ci sono certe impressioni che non si possono ottenere guardando un reel.