A volte è proprio difficile entrare in connessione con gli altri.
Soprattutto quando siamo i primi ad essere presi dai propri pensieri, distratti dalla quotidianità, lontani da quello che viviamo.
E si…può essere davvero difficile in questi momenti stare in ascolto del nostro circondario. Quasi impossibile anzi.
Ma la vita di ognuno di noi è fatta, come sempre, di alti e di bassi. E se è vero che durante i “bassi” è bene starsene un po’ in solitudine per ritrovare la propria rotta, con i propri mezzi, è anche vero che nei momenti “alti” siamo in grado di sprigionare molta più energia.
Se quest’energia la rivolgiamo verso il prossimo possiamo davvero captare mille segnali in più che a cose normali riusciremmo a vedere con più difficoltà.
E questo è particolarmente valido per le persone creative come noi.
Quando dobbiamo conoscere un nuovo cliente, la cosa più importante da fare è ascoltare. Non solo quello che dicono, ma soprattutto quello che non dicono e che però trapela lo stesso.
Quindi oltre che ascoltare, bisogna saper osservare.
Poter entrare in connessione con qualcuno ha l’aria di un dono.
Non è però una mera questione di empatia.
Questo comportamento si allena, come fosse un muscolo.
Ogni tanto bisogna sforzarsi di stare in silenzio, aprire i sensi a ciò che ci circonda mettendoci un po’ da parte.
Non è sempre necessario fare sfoggio delle nostre abilità.
Autoproclamarsi i migliori artisti, che risolveranno tutti i problemi dell’Universo, è quasi mai la miglior mossa.
L’errore più grande poi che un professionista possa fare, è quello di commentare l’altrui lavoro, col fine di sminuirlo e paragonarvisi come se si potesse sempre fare di meglio.
ESSERE SICURI DI SE’ NON E’ SINONIMO DI PRESUNZIONE E ARROGANZA.
Ma tutto ciò per cosa può servire?
Per capire le i desideri, le volontà ed i punti di arrivo a cui i nostri clienti ambiscono, ma anche i loro timori e le loro perplessità.
Sapere ascoltare e sapere distinguere questi segnali, significa anche saper fornire risposte preparate ed adeguate all’interesse del cliente.
Scelte mirate, per loro e non generiche.
Le esigenze stesse del cliente cambiano negli anni, così come cambia il mercato di riferimento, la clientela e la natura dei loro prodotti.
Quindi in questo modo tutto ciò che andremo a preparare sarà il frutto di una chiacchierata approfondita, di un lavoro a tu per tu, più intimo, portato avanti con attenzione e non riciclato da altri precedenti lavori.
Il materiale che ne deriverà sarà quindi molto più personale ed originale.
Manterrà il nostro sguardo, del tutto personale basato sulla nostra sensibilità e le nostre capacità artistiche ovviamente, ma sarà completamente rivolto a loro.
Non dimenticate di ascoltare!